CODA - Sito di "In Segni Apprendi"
22508
post-template-default,single,single-post,postid-22508,single-format-standard,cookies-not-set,ajax_fade,page_not_loaded,,select-child-theme-ver-1.0.0,select-theme-ver-4.6,menu-animation-underline,header_top_hide_on_mobile,wpb-js-composer js-comp-ver-5.5.5,vc_responsive
 

CODA

bimba coda che si comunica in lingua dei segni con la mamma

CODA

I’m CODA…Are you what?…I’m Child of Deaf Adults

CODA è l’acronimo inglese di “Figlio di Adulti Sordi”. Si riferisce a una persona udente, nata e cresciuta da genitori non udenti.

Le persone sorde, anche se caratterizzate dalle tradizioni e consuetudini della società in cui vivono, hanno una cultura e identità propria. L’uso della Lingua dei Segni: una vera e propria lingua che trasmette contenuti e significati; come tutte le lingue comprende aspetti sia verbali che non verbali. L’uso del canale visivo, a cui consegue una serie di modi di fare e di relazionarsi molto comuni ai sordi di tutto il mondo.

Identità CODA

Va da sé comprendere che i figli di persone sorde crescano in un ambiente molto particolare. Il primo ambiente di socializzazione e sviluppo del proprio sé è quello della cultura sorda! E’ come se anch’essi sviluppassero l’identità sorda, con la differenza che, progredendo verso la socializzazione secondaria, entrino in contatto con altri contesti della realtà quotidiana e si approprino anche del modo di vivere della società udente.

Nasce la consapevolezza che i figli di adulti sordi abbiano un’identità speciale data dall’essere cresciuti in due “mondi” contemporaneamente. Si formano le prime associazioni CODA che sono sempre di più nel mondo. In Italia c’è l’Associazione CODA Italia.

Associazioni CODA

I figli di persone sorde che si imbattono per la prima volta in un’associazione CODA, è come se scoprissero la propria natura, svelassero a se stessi chi sono e da dove vengono. Trovano una grande e stupenda famiglia dove potersi sentire finalmente sé stessi, sentirsi compresi in profondità già dal primo incontro.

La maggior parte dei CODA da noi conosciuti ha in comune anche un’altra caratteristica: ognuno di essi si dedica, chi per lavoro, chi per volontariato, a creare un mondo più inclusivo e sensibile alla diversità. Frutto del loro vissuto, mettono al servizio della società la loro conoscenza della Lingua dei Segni, la tolleranza e disponibilità nei confronti delle persone più fragili, tendono a farsi interpreti e mediatori. …Chi prima, chi poi…

Lo stesso progetto InSegni Apprendi nasce dalla sensibilità di un CODA, quindi ci sembra doveroso parlarne e trasmettere questa esperienza.

Per conoscere la sua testimonianza, leggi l’intervista.

 

 

No Comments

Post a Comment